Installazione ─ vita in città
2021 / San Pietro di Stabio (CH)







Il nostro sforzo deve generare spazio e oggetti che diano un senso al mondo, rifiutandosi sia di ignorarlo sia di lasciarsene opprimere. Le case e le città in cui viviamo non rispondono piú a una vita possibile, sono degenerate , logorate dai drammatici squilibri sociali ed economici. Occorre quindi progettare le nostre case, progettare le nostre città, progettare il nostro destino.

Gae Aulenti






Non ci è piú permesso demandare a domani.

E cosí, issata la tradizionale installazione natalizia è stato inevitabile chiedermene il valore.
Ed ecco la risposta: perché non ritrovarvi il senso vero dell’albero? L’accoglienza.

Cosí quello che era nato per essere un tradizionale decoro natalizio, diventa occasione per offrire ristoro a dei “vivaci inquilini”.

L’installazione è costituita da sezioni di tronco di betulla alle quali sono stati applicati manufatti assemblati con materiali organici: rami, pigne, foglie e aghi di pino. Le sezioni, fissate su cavi aderenti alla facciata dell’edificio e retroilluminate, si compongono a formare un tradizionale albero natalizio che di fatto si rivela una sorta di microcittà verticale per uccelli.
Ogni modulo è allestito per permettere agli uccelli attività diverse: dal trespolo per appoggiarsi, alle sfere di semi per nutrisrsi, a piccoli pendenti per dondolarsi.

Provando a progettare nuovi destini per l’architettura, all’insegna della sostenibilità, dell’inclusione e dell’accoglienza.


Felicia Lamanuzzi

 





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